• Settimana Santa

Il Lunissanti - Santa Pasqua

Lunedì, 4. Maggio 2015

Altra festa molto importante è quella del Lunissanti (lunedì santo in dialetto castellanese). E’ il lunedì che precede la Santa Pasqua, il giorno dopo la domenica delle palme, in cui viene celebrato un rito antico e suggestivo. Il tutto si svolge tra Tergu e Castelsardo.
Secondo un rituale nato nel XI secolo, probabilmente ad opera dei monaci benedettini, tale giornata si apre al cospetto di una splendida alba sul mare, con una celebrazione davanti all’altare del “ Criltu Nieddu” opera antica ed unica nel suo genere, nella chiesa di S. Maria a Castelsardo. Questo rito precede il pellegrinaggio alla volta di Tergu. La processione che lentamente si arrichisce di pubblico percorre i circa 8 km che separano i due centri e si avvia, attraversando il viale dei benedettini, verso la chiesa di Nostra Signora di Tergu. La processione ha i suoi protagonisti nei ventiquattro membri della confraternita dell’oratorio di Santa Croce di Castelsardo. Essi si dividono in: l’Apostuli che sfilano incappucciati portando i Misteri che rappresentano la Passione, la Crocifissione e Morte, e la Deposizione di Cristo; intervallati da Li cantori che formano tre cori a quattro voci eseguendo gli antichi canti ( Miserere, Stabat Mater, Jesu ) di origine pregregoriana. I cori che aprono e chiudono la processione sono accompagnati dai simboli che li contraddistinguono quali “lu gabu di lu moltu, la pieddai o ecce homo e lu crocifissu”. I primi due cori sono seguiti da quattro misteri ciascuno, che sono: “lu caligi, la guanta, la caddena, la colonna, li disciplini, la crogi, lu malteddu e tinaglia, la lancia e spugna”, l’ultimo coro è seguito dal simbolo del crocifisso. Una volta giunti alla Basilica di Tergu gli apostuli, con tutti i fedeli a seguito, sono ricevuti dalle autorità ecclesiastiche e, rinnovando la tradizione, i Misteri si dispongono davanti all’altare e vengono presentati alla Madonna mentre si diffonde il canto dell’Attitu ad opera degli esperti cantori. Il pubblico che ha partecipato all’evento, ogni anno numeroso, terminata la funzione, all’ora di pranzo si organizza per pranzare attorno alla basilica, come nella migliore tradizione campestre. La sera si riparte per Castelsardo dove si arriva a notte fonda. L’illuminazione viene opportunamente spenta e la processione prosegue nelle bellissime vie del centro storico sotto la suggestiva luce delle fiaccole alle pareti e da quelle tenute in mano da confratelli e consorelle. La processione arriva quindi alla chiesetta di S. Maria , dove la cerimonia si conclude e i misteri vengono presentati al popolo che osserva estasiato in silenzio. Si tende a far risalire questo cerimoniale al periodo medioevale data la presenza nella ritualità di canti polifonici caratteristici proprio di quell’epoca. Ma la solennità della rappresentazione sacra, in tutte le sue espressioni, porta a considerare anche la presenza di influssi derivanti dalla presenza spagnola nella cittadina castellanese. - Informazioni tratte dal sito turistico del Comune di Tergu